Si è chiusa domenica 29 maggio la settimana ricca di eventi per Terre de la Custodia. Dal 24 al 26 maggio, in occasione della presentazione dell’annata 2018 con Anteprima Sagrantino di Montefalco l’azienda di Gualdo Cattaneo ha accolto nella propria cantina, per tre giorni, stampa e operatori provenienti dal territorio nazionale e dall’estero.

A seguire, un week end intenso di attività e accoglienza per Cantine Aperte 2022.

Grande partecipazione anche da parte di molti influencer e ”instagrammer” accreditati agli eventi organizzati in azienda, che hanno preso parte con entusiasmo ed interesse alle iniziative previste dal ricco programma stilato da Terre de la Custodia.

L’azienda ha puntato tutto sul “Rock” del suo nuovo Sagrantino Exubera, con diversi focus di approfondimento durante le giornate del 24-25 e 26 maggio.

“Mancavano 2 elementi perché fosse davvero rock: armonia e melodia, altrimenti non è musica e non è rock” esordisce Giampaolo Farchioni durante la Masterclass del 24 maggio, affiancato da Adua Villa e dal Brand Ambassador, Daniele Sevoli. “Quello che abbiamo cercato di fare è stato spingerci ancora più avanti, andare sempre verso una piacevolezza maggiore ed è innegabile, oggi, che parlando di Exubera, pensiamo al Rock” afferma Giampaolo, e prosegue: “Io vorrei addirittura evitare di scrivere Sagrantino in etichetta perché la verticalità che ha, unita a questa facilità di beva, racconta di un vino davvero fuori dagli schemi, con l’intento di godercelo adesso, senza pensare alla sua classica austerità o alla sua longevità. Il nostro scopo è produrlo per molto tempo a venire!”

La cena del 24, a base di Sushi Umbro, ha divertito gli ospiti con le prove di abbinamento dei vini di Terre de la Custodia con le differenti tipologie di morbidi roll di riso farciti con ingredienti tipici del territorio.

Mercoledì 25 maggio è stata la volta della serata in collaborazione con altre quattro aziende vinicole del comprensorio di Montefalco, ospiti di Terre de la Custodia: Tabarrini (alla presenza del Presidente del Consorzio, Giampaolo Tabarrini), Briziarelli, Romanelli e Tenuta Saragano. Gli ospiti intervenuti (influencer, blogger e giornalisti italiani e stranieri) hanno potuto degustare un’ampia selezione di vini proposti dalle cinque cantine, rappresentate dai propri titolari o responsabili presenti, durante la cena allestita con un lungo ed elegante tavolo imperiale, di fronte alla cucina a vista della magnifica foresteria al primo piano.

Giovedì 26 maggio si sono concluse le visite guidate in cantina e degustazioni, ricevendo numerosi ospiti tra stampa e operatori, presenti sul territorio per Anteprima Sagrantino, insieme ad una avvincente masterclass alla scoperta della produzione aziendale, condotta da Daniele Sevoli.

Nell’intenso fine settimana di Cantine Aperte, una grandissima affluenza in azienda di wine lovers, sia dalla regione che da fuori, ha animato il week end a Terre de la Custodia. Sabato ha ospitato visitatori ed enoturisti per visite in cantina, in vigna con l’assaggio dei vini. Domenica 29 maggio, con l’evento su prenotazione, in collaborazione con il food partner “Porcellino Divino” e l’intrattenimento musicale dal vivo a cura della Clito Swing & Rockabilly Band, Terre de la Custodia ha fatto divertire gli ospiti con allegria, gusto e spensieratezza, rimarcando sempre la propria anima Rock!

I vini dell’Umbria fanno innamorare il mondo ancora oggi, a Verona, con il ritorno in presenza di Terre de la Custodia a Vinitaly. Insieme ad altre x cantine umbre racconta il territorio, i sapori e i colori di questa meravigliosa terra, quest’anno con una nota differente. La cantina della famiglia Farchioni si presenta con un’etichetta davvero speciale, dai toni rock: Exubera 2016.

Di colore rubino intenso, Exubera è come una canzone rock: al naso è dirompente ed esplode con forza in note di frutti rossi maturi e violette di campo che si alternano con un balsamico di eucalipto, liquirizia, pepe bianco e cannella. Conquista inoltre con eleganti note agrumate ma anche alcoliche e speziate della confettura di kumquat intrecciate a profondi toni di prugna matura. Note di cacao in polvere e chiodi di garofano fanno capolino alle successive olfazioni.

Al palato è vibrante ed emerge la sua vera anima Rock: caldo ed avvolgente, intenso ed armonico, con una trama tannica importante che gli conferisce struttura e potenza,
ma che non ne pregiudica un finale elegante e memorabile, disegnando con maestria il territorio di origine, mantenendo concentrazione e freschezza e una persistenza che non passa inosservata.

Terre de la Custodia presenta inoltre, in assaggio,
– Montefalco Doc Grechetto 2020

- Colli Martani Merlot Riserva Doc
– Vigna San Martino 2016

- Rubium Montefalco Doc Rosso Riserva 2016

- Montefalco Sagrantino Docg

- Exubera Montefalco Sagrantino Docg 2016

– Melanto Montefalco Sagrantino Passito Docg 2017

Dopo quasi due anni di fermo della manifestazione italiana del vino per eccellenza, Vinitaly riparte a Verona Fiere, dal 17 al 19 ottobre, con la Special Edition.

Terre de la Custodia sarà presente con un banco dedicato all’azienda e tutti i vini in degustazione, al padiglione 6, Stand D4 e Stand 1.

In occasione delle giornate della Milano Wine Week che si terranno a partire da questo weekend, Terre de la Custodia sarà presente al banco d’assaggio del 3 e 4 ottobre presso la Megawatt Court di via Watt, con uno stand di degustazione. l’ingresso è aperto a tutti gli operatori del settore.

Inoltre la cantina ha organizzato una Masterclass per operatori e stampa, che si terrà giovedì 7 ottobre alle 16.30 presso palazzo Bovara, in corso Venezia 51. Durante la masterclass, guidata da Giampaolo Farchioni in persona, sarà possibile degustare alcuni dei vini più importanti prodotti dalla cantina.

Il Merlot Riserva Colli Martani doc 2016 è nella ristretta cerchia dei vini top dell’Umbria e il Grechetto Colli Martani doc 2020 è tra i 10 migliori vini d’Italia per il rapporto qualità/prezzo

Ben 95 punti e un posto d’onore nella ristretta cerchia dei “Faccini” di DoctorWine. Questo l’ambito riconoscimento assegnato dalla Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2022 di Daniele Cernilli al Merlot Riserva Colli Martani 2016 doc di Terre de la Custodia. Che può così fregiarsi di essere uno dei vini top dell’anno della regione.

Altrettanto importante il riconoscimento conquistato dal Grechetto Colli Martani doc 2020 che, con 90 punti su 100, entra nella top ten dei migliori vini d’Italia per il rapporto qualità/prezzo.

Questa del 2022 è l’ottava edizione della Guida Essenziale ai Vini dItalia, che esordì con la versione del 2015. Le aziende selezionate sono 1.241 (su svariate migliaia che vengono analizzate), per un totale di 3.085 vini recensiti, valutati e descritti sinteticamente nelle loro caratteristiche tecniche e organolettiche, su oltre 20 mila degustati. I simboli dell’eccellenza della guida DoctorWine sono gli ormai noti “faccini”, il sigillo con il volto di Daniele Cernilli, giornalista e critico enologico di fama internazionale, che certifica così la qualità dei vini che raggiungono o superano i 95/100.

“Siamo davvero grati e orgogliosi per questo riconoscimento almeno per due ragioni”, spiega Giampaolo Farchioni, general manager di Terre de la Custodia. “In primo luogo, perché la filosofia portante di questa guida è l’essenzialità. DoctorWine non fa la raccolta di migliaia di aziende, ma seleziona le migliori. In secondo luogo, perché la selezione è guidata da Daniele Cernilli, certamente tra i più competenti e raffinati assaggiatori e giudici del vino nel nostro paese, e svolta, sotto la sua direzione, da una squadra di degustatori di comprovata esperienza e professionalità. Il riconoscimento della qualità del nostro lavoro che viene da questa guida è per noi un motivo di grande soddisfazione, ma anche uno sprone per mantenere e migliorare il livello fin qui raggiunto”.

La Guida essenziale ai vini d’Italia premia anche i migliori vini per lottimo rapporto qualità/prezzo, in quanto costano in enoteca meno di 15 euro (e molti di essi addirittura meno di 10), segnalati graficamente con il simbolo del pollice alzato. Nella mini-classifica che elenca i migliori 10 acquisti fa bella mostra, appunto, il Grechetto di Terre de la Custodia. “Stare in questa classifica è per noi un motivo speciale di soddisfazione – assicura Giampaolo Farchioni – perché da sempre la nostra famiglia ha ispirato la propria impresa agroalimentare all’idea di realizzare prodotti di buona qualità al giusto prezzo”.

Il Grechetto Colli Martani doc 2020 proviene dai vigneti siti a Torrececcona nel territorio di Todi, a 400 metri di altezza. Il colore è giallo paglierino. Al naso profumi di camomilla e pesca matura accompagnati da una bellissima sensazione fresca di agrumi. Il sorso è fresco e intenso con un importante finale sapido. Da abbinare a piatti d’ingresso importanti, pesci e carni bianche.

Il Merlot Riserva Colli Martani 2016 doc è un Cru proveniente dalla piccola vigna di San Martino sita a Torrececcona. Il colore è rubino vivo. Nel naso arriva prima il frutto e poi la sensazione balsamica. Profumi di ribes, di mora selvatica, di menta fresca, di peonia e note di radice di liquirizia, di china, di nespola. In bocca il tannino è teso, croccante, sapido. Il retrogusto richiama l’arancia sanguinella. L’affinamento di 36 mesi di cui 24 in barrique e 12 in bottiglia dona una grande profondità.

Ancora riconoscimenti quest’anno per la qualità dei vini di Terre de la Custodia.

Questa volta arrivano da Helmut Kocher, patron del Merano Wine Festival e conosciuto da tutti come the WineHunter, e dalle commissioni di valutazione, formate da grandi esperti di settore, da lui riunite ogni anno per giudicare quali siano le migliori eccellenze italiane.

The WineHunter Award è il premio italiano di eccellenza ed alta qualità assegnato annualmente a prodotti vitivinicoli e culinari, ai distillati ed alle birre.

Il premio viene attribuito a prodotti nazionali ed internazionali che, a seguito di una attenta valutazione, raggiungono un punteggio minimo di 90 punti su 100, e garantisce al consumatore finale la qualità superiore del prodotto.

Al Montefalco Sagrantino DOCG 2016 e al Montefalco Sagrantino Passito DOCG “Melanto” 2016 è stato assegnato The WineHunter Award ROSSO, con un punteggio tra i 90 e i 93 punti.

Al Montefalco DOC Riserva dell’azienda, “Rubium” 2015, è stato assegnato The WineHunter Award GOLD, per un punteggio superiore ai 93 punti; si tratta di un blend a base delle migliori uve Sangiovese, Sagrantino e Merlot dell’azienda, affinato per 30 mesi di cui 14 in barrique, più almeno ulteriori 3 in bottiglia. Vino di grande spessore e intensità, complesso, coniuga alla perfezione caratteri eleganti e vellutati e struttura; pronto da subito ma anche capace di lunghi invecchiamenti.

Una medaglia d’argento e una di bronzo: questo il bilancio della partecipazione di Terre de la Custodia al celebre concorso promosso da Decanter, la prestigiosa rivista britannica con sede a Londra. I Decanter World Wine Awards (DWWA) sono il più prestigioso concorso vinicolo al mondo. Apprezzati dai più autorevoli esperti e professionisti del wine business, i DWWA sono riconosciuti a livello internazionale per l’affidabilità del loro rigoroso processo di degustazione e selezione.

La Silver Medal (92 punti) va al Montefalco Sagrantino Docg 2016. Per la cantina umbra con sede a Gualdo Cattaneo si tratta di una riconferma dopo la medaglia dello scorso anno per la stessa etichetta, ormai una habitué dei concorsi, a conferma del suo valore in termini di qualità e di gusto. Quest’anno spazio anche alla Bronze Medal (88 punti) conquistata dal Rubium Montefalco Rosso Riserva 2016, un’altra denominazione tipica della viticoltura umbra, a base di Sangiovese.

Il Montefalco Sagrantino Docg 2016 è prodotto esclusivamente con uve di Sagrantino, vitigno autoctono delle colline di Montefalco, in Umbria. Il vino presenta una struttura complessa, un colore rosso intenso con riflessi granati, una grande complessità olfattiva. Si tratta di un vino corposo ed elegante con ottime qualità organolettiche, caldo, morbido con eleganti tannini e vocato a un lungo invecchiamento (anche 15-20 anni). Ottimo in abbinamento con piatti complessi e succulenti, carni grasse e brasati.

Il Rubium Montefalco Rosso Riserva Doc 2016 è il frutto di un blend di vitigni nel quale è prevalente l’apporto del Sangiovese (70%), con quote di Sagrantino (15% ) e Merlot (15%). Il colore è rosso rubino intenso e profondo con riflessi porpora. Naso complesso con profumi intensi di frutta scura e succo di more con delicata nota balsamica e tostata nel finale. Vino di corpo ma vellutato: sorso elegante e densamente concentrato. Si consiglia il consumo a 18 gradi con una stappatura anticipata della bottiglia prima del consumo. Vino che sopporta l’invecchiamento per 4-5 anni. Abbinamento con primi piatti strutturati e carni di maiale e selvaggina.

Classe 1981, nato a Cervia, Luca Gardini fa parte dell’olimpo degli assaggiatori di vino italiani. Il suo nome sale alla ribalta nel 2010 quando vince la WSA, Worldwide Sommelier Association, gli assegna il titolo di Miglior sommelier del mondo nella cornice del teatro Bellas Artes di Santo Domingo nella Repubblica Dominicana. Già nel 2004, Gardini si era laureato miglior sommelier d’Italia e, nel 2009, miglior sommelier europeo. Un cammino da “predestinato”,  potremmo dire senza esagerare. Con esperienze professionali importanti all’Enoteca Pinchiorri e al ristorante Cracco fino al 2011. Negli ultimi anni, da battitore libero, si è dedicato a diversi progetti in proprio.

È chiaro dunque il motivo per cui Terre de la Custodia abbia scelto Gardini per guidare la masterclass svoltasi il 7 giugno scorso, nel primo giorno dell’anteprima del Montefalco Sagrantino 2017. Sul tavolo dei giornalisti e dei blogger presenti, una selezione delle etichette più rappresentative dell’azienda agraria con sede a Gualdo Cattaneo: dal Grechetto al Montefalco Rosso, dal Merlot al Sagrantino, dalla riserva al passito. Veri e propri campioni della viticoltura umbra. Ecco di seguito i risultati della degustazione.

 

Grechetto di Montefalco Doc 2019

Il Grechetto è un vitigno tipico dell’Umbria. Il 2019 è stata l’annata dell’equilibrio per i vini bianchi in tutta Italia. Lo stesso si può dire di questo Grechetto, che ha goduto di un grande annata e di una raccolta di uve perfette. Il colore è un mix originale di riflessi verdi e riflessi dorati. Alla vista emerge una massa compatta, definita da una densità che promette una ricca polpa. Il naso è molto ricco e, per la sua estrema pulizia, tradisce un grande lavoro in vigna e in cantina. Profumi di kiwi, di lime e di frutta gialla con un tocco selvatico di alloro e di rosmarino raccontano un naso fresco e iodato, con sensazioni un po’ sassose. In bocca è teso e verticale come una freccia, offre un retrogusto di mela verde e una patina di sale sulla lingua che crea corrispondenze con la parte acida. Finale è tipico, di mandorla fresca. Invita a bere il secondo sorso.

 

Montefalco Rosso Doc 2018

Il vino è un blend di Sangiovese (60%), Montepulciano (25%) e Sagrantino (15%). Il 2018 è un’annata sottovalutata ma in questo prodotto si ritrovano grandi qualità, soprattutto con riguardo al potenziale di invecchiamento e alla presenza del frutto. Il colore è un rubino bello luminoso. Nel calice mostra grande spessore: gira compatto ma poi scende piano. Annuncia una vena acida bella presente. Al naso fanno capolino diversi profumi: la fragola macerata (tipica del Sangiovese), il tocco selvatico di pepe rosa e di ginepro (tipico del Montepulciano) e il mallo della noce (caratteristico del Sagrantino). Tutti i vitigni sono presenti con la loro identità. Il naso resta molto pulito.

In bocca si avverte una piacevole punta di amaro, provocata dall’acidità, e aromi di erba officinale tipici del Sagrantino, di nuovo il ginepro del Montepulciano, quella nota di rabarbaro che lo rende interessante. Il vino si caratterizza per rigore stilistico, pulizia e riconoscibilità. “Avere vini puliti con costanza è importante”, ricorda Gardini.

 

Merlot 2016 Farchioni Riserva Colli Martani Doc

Il 2016 è una delle più grandi annate italiane, a tutte le latitudini, dal Barolo al Brunello, caratterizzata dall’immediatezza e da un’impronta stilistica ben definita del vino. Il colore è rubino vino, c’è grande intensità nel bicchiere. Nei grandi Merlot – proprio come questo – arriva prima il frutto e poi la sensazione balsamica. Ci sono profumi di ribes, di mora selvatica, di menta fresca, di peonia e note di radice di liquirizia, di china, di nespola. In bocca il tannino è teso, croccante, sapido. Il retrogusto richiama l’arancia sanguinella. Avverti la profondità non senti l’alcol. “Un grande merlot, bravi!”, conclude Gardini.

 

Rubium Montefalco Rosso Riserva Doc 2015

Un prodotto a base di Sangiovese, Merlot e Sagrantino. Quelli del 2015 sono vini caldi e di spessore. Nel calice c’è un bel colore luminoso. Il naso propone profumi molto netti e precisi: quando i vini sono puliti vuol dire che si lavora bene. Accanto alla nota fresca si avverte quella iodata di salamoia tipica dell’oliva, un apporto specifico del Merlot e del Sagrantino. Tra i profumi ci sono quelli speziati (noce moscata, anice stellato) quelli della frutta,  presente con la susina fresca e la prugna, quelli balsamici dell’eucalipto. Il sorso è pieno pieno, molto interessante per l’impronta calorica della terra. A ciò si aggiungono la vena acida del Sangiovese con la parte dark del Sagrantino. Retrogusto di salamoia e di torrefazione. Sapido e salino, ti invita al secondo sorso. Il tannino che non asciuga si caratterizza per la maturazione fenolica perfetta. In conclusione, una perfetta congruenza tra l’annata e il vino, all’insegna dello spessore.

 

Montefalco Sagrantino Docg 2016

Come dice Gardini, “il Sagrantino devi spiegarlo bene. È un vitigno molto longevo, a volte un po’ chiuso, compatto e duro ma questo è un grande vino…”. Il colore è compatto ma con una bella trasparenza. Nel calice mostra spessore notevole. La componente alcolica è importante, ma non la senti. Il naso è compatto e tipico con odori di prugna e oliva taggiasca in salamoia, note di carrubo molto fini e di fiori in macerazione (violetta e rosa). Il palato è pieno, ampio, con aromi di macchia mediterranea, muschio, terra. Ritorna anche la parte amarognola dell’oliva. E poi c’è la parte salina che dona bevibilità. Si sente l’affinamento ma non il legno che invade. Conclude Gardini: “15 gradi e non sentirli, grande pulizia!”.

 

Melanto Montefalco Sagrantino Passito 2015 Docg

Anche i rossi passiti meritano uno spazio. Questo è un vino coerente e molto ben riuscito. Il naso è complesso: prugna appassita, note di torrefazione (prevalentemente cacao), odori di sottobosco, di funghi secchi, di fiori macerati (rosa, gelsomino, gerani). In bocca non è stucchevole, ma c’è tutta l’identità e la riconoscibilità del Sagrantino. Retrogusto di fungo porcino e una bella vena acida che lo rendono molto piacevole e bevibile.

 

Exubera Montefalco Sagrantino Docg 2009

Le uve provengono da vigne del 1998 site su terreni argillosi e, in parte, ricchi di lignite. Affinamento di 24 mesi di barrque nuove più otto anni di bottiglia. Il 2009 è stata un’annata contratta che ha dato vini un po’ chiusi. Il colore è rubino al centro e granato sull’unghia. Al naso profumi di prugna matura, tabacco, sensazioni balsamiche pervasive. Un naso verticale che si apre in una esplosione balsamica e rilascia l’acidità del cacao. In bocca, il tannino è, allo stesso tempo, acido (asciuga) e salato (fa salivare). Dice Gardini: “i 12 anni di invecchiamento sono già tanti e dimostrano che questo è un vitigno longevo, caratterizzato da vena acida e freschezza”. Nel finale note di china, rabarbaro e carruba. Lunga persistenza.

L’edizione appena conclusa di Anteprima Sagrantino ha visto anche lo svolgimento della 13esima edizione del “Gran Premio del Sagrantino”, concorso nazionale promosso dall’AIS – Associazione Italiana Sommelier, e dedicato a degustazioni, abbinamenti, carte dei vini e tutto quanto riguarda la corretta comunicazione del Sagrantino all’interno di un ristorante. Primo classificato Luca Matarazzo (delegazione Ais Salerno), secondo posto per Antonio Riontino (delegazione Ais Bat Svevia), terzo posto ex equo per Luisa Dicuonzo (delegazione Ais Bat Svevia) e Gilles Degboe Coffi (delegazione Ais Cesena). Una vera e propria competizione professionale tra sommelier provenienti da tutta Italia per aggiudicarsi le borse di studio istituite dal Consorzio Tutela Vini Montefalco per sviluppare la conoscenza tecnica dei vini prodotti nell’area di Montefalco.

Un concorso molto sentito e partecipato – afferma Sandro Camilli, presidente Ais Umbria – che vede la partecipazione di sommelier provenienti da tutte le delegazioni italiane e questo non può che inorgoglirci.  Anche quest’anno abbiamo registrato una preparazione media di altissimo livello su quello che è un vero e proprio master di approfondimento sul territorio di Montefalco e sul suo vitigno principe”.

A vincere il concorso “Etichetta d’Autore”, riservato agli artisti italiani e stranieri che operano sul territorio nazionale e quest’anno patrocinato dall’Associazione Autori di Immagini, è stata Beatrice Fedeli di Rotella (AP), che ha rappresentato l’annata 2017 in un’opera, diventata l’etichetta celebrativa di questa edizione di Anteprima Sagrantino, dal titolo “Secretus”, “parola dal significato tanto ampio quanto profondo – spiega l’artista -.La delicatezza della figura femminile nascosta da una cascata di Sagrantino dalla quale, il falco ghiotto prova in gran segreto a deliziarsi del suo nettare ma sbadato, in volo, lascia le sue tracce: gocce di Montefalco Sagrantino”.

L’annata 2017 del Montefalco Sagrantino Docg? Pregevole!

Il comitato di valutatori esperti – consultati dal Consorzio Tutela Vini Montefalco – ha attribuito 3 Stelle e un punteggio di 88/100

 

Vigna

Subito dopo il periodo del germogliamento, avvenuto in linea con le altre annate, si è registrata una gelata tardiva nel mese di Aprile, con le relative perdite di produzione. La primavera è poi decorsa con qualche pioggia. Il periodo estivo è stato invece asciutto e torrido, con alcune piogge che sono riapparse nel periodo pre-vendemmiale, dando la possibilità ai vigneti di proseguire la maturazione abbastanza gradualmente, anche se in anticipo rispetto agli standard. Annata molto complessa e difficile per le condizioni atmosferiche registrate, con un calo sensibile della quantità (- 40% sulla 2016). Senza dubbio una delle annate più calde e siccitose degli ultimi anni, che ha impegnato duramente i produttori, soprattutto nella gestione della vigna.

Cantina

La vendemmia, riequilibrata da qualche pioggia a ridosso del raccolto, ha permesso di portare in cantina uve sane, senza particolari problemi sanitari, di ottimo tenore alcolico, buona maturazione polifenolica e acidità leggermente più bassa della norma. In generale i vini hanno sorpreso positivamente, mostrando nel complesso ottimo equilibrio e piacevolezza, seppure nel solco di una certa potenza e calore. Vini leggibili, necessari di evolvere in bottiglia ma ottimi fin da subito; ideali per la tavola ed i classici abbinamenti con il cibo.