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Anche Terre de la Custodia al Montefalco-Spoleto Grand Tour

5 Dicembre 2020
Il Montefalco-Spoleto Grand Tour, promosso dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, fa tappa anche a Terre de la Custodia, qui a Gualdo Cattaneo (Perugia), uno dei cinque comuni in cui si realizzano le denominazioni della zona di Montefalco.
La visita della cantina, guidata da Giampaolo Farchioni, termina nella “cripta”, un caveau storico che custodisce la memoria della nostra azienda vinicola. Il giornalista Antonio Boco, autore del servizio, definisce “un progetto pazzesco”, quello di Terre De La Custodia. La nostra famiglia inizia la sua attività nel Settecento e, ancora oggi, non smette di fare ricerca, sperimentare, crescere e guardare al futuro.

Il “Montefalco-Spoleto Grand Tour”, vero e proprio format tv incentrato sul territorio, i vini e le cantine, è promosso dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, ideato e realizzato dal giornalista Antonio Boco. Nel corso della 14 puntate – partite già a novembre – potrete apprezzare le immagini e i racconti dei protagonisti, dei territori, dei vigneti, dei vini e tutto quello che di bello c’è in questo meraviglioso territorio. La serie va in onda sui canali social del Consorzio (Facebook, Instagram, Twitter e YouTube).

Terre de la Custodia è la protagonista della puntata del 5 dicembre 2020. In questo video con Giampaolo Farchioni, è possibile compiere un viaggio nella bellezza e nel fascino della nostra cantina. La vista sui nostri vigneti, l’antica suggestione della nostra cantina, il calore della nostra clubhouse, l’eleganza dei nostri vini. Davvero una bella occasione per brindare insieme – distanti ma uniti – con uno squisito calice di Montefalco Sagrantino! Scoprite la nostra cantina in questo ottimo video! E speriamo di avervi presto nostri ospiti, non appena le norme anti-covid lo permetteranno: noi non vediamo l’ora!

Nel corso delle diverse puntate, il pubblico è condotto alla scoperta delle cantine delle denominazioni di Montefalco e Spoleto, attraverso le immagini e i racconti dei protagonisti, dei territori, dei vigneti, dei vini e tutto quello che c’è di bello in questo territorio, “con un registro – spiega il Consorzio – leggero ma autorevole”.