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Anteprima Sagrantino 2020: i giornalisti europei apprezzano i vini di Terre de la Custodia

25 Febbraio 2020

Tra le aziende partecipanti al grande successo dell’Anteprima Sagrantino – in tutto 40 cantine che espongono centinaia di etichette – in corso di svolgimento a Montefalco il 24 e 25 febbraio, c’è anche Terre della Custodia, l’azienda vitivinicola della famiglia Farchioni, che può contare sulla consulenza enologica di Riccardo Cotarella. I giornalisti europei – tutti grandi conoscitori di vino provenienti da Russia, Danimarca, Polonia, Belgio e Svizzera – accolti nella nuova cantina in questi giorni hanno mostrato grande apprezzamento per la versatilità dei vini e per la qualità della cucina territoriale attiva dentro la struttura. Grande interesse anche per Evoca, la birra rifermentata con il mosto di Sagrantino.

Bisso Atanassov, bulgaro, laureato in enologia, giornalista per Simple Wine News, è da vent’anni in Italia e ha accumulato una grande conoscenza del Sagrantino: “Le statistiche dicono che le importazioni di Sagrantino sono ancora modeste in Russia. Ma il prodotto è eccellente e, quindi,  c’è ancora un grande spazio da colmare. Il Rubium Montefalco Rosso Riserva è un vino di grande equilibrio, proprio per la sua facilità di beva: esso consente un largo accesso ai consumatori. E tuttavia, la quota di Sagrantino unita al Sangiovese è fondamentale perché, da un lato, conferisce un carattere territoriale molto spiccato al vino e, dall’altro, è un contributo rilevante nelle annate più difficili. Vengo dall’anteprima del Brunello 2015 a Montalcino e ho ricordi netti che l’annata 2014 è stata assai difficile. Lo stesso è accaduto per il Chianti e per il Nobile di Montepulciano, tutti a base di uve Sangiovese. Invece qui, con il Rubium, bevo un Sangiovese che, in blend con il Merlot e, soprattutto, con il Sagrantino, riesce a darmi delle splendide emozioni. Ottimi anche il Sagrantino in purezza e il Plentis, un Montefalco bianco Doc a base di Trebbiano Spoletino. Sono rimasto molto colpito da questo bianco durante una presentazione dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso a Torino ed è grazie a questo incontro che ho deciso di visitare la cantina”.

“Se devo dare un giudizio da donna dovrei ripetere il luogo comune secondo il quale il Sagrantino di Montefalco, per le sue caratteristiche, non sarebbe un vino femminile. Viceversa, sono certa che in Russia può avere un ottimo gradimento visto il clima del paese e le abitudini alimentari degli abitanti”. Così Karina Sogoyan, giornalista russa, abita a Mosca e scrive per la rivista specializzata Spazio Vino, è una grande esperta di vini con oltre 20 anni di esperienza nel mondo enologico. “Sono rimasta molto sorpresa dal Gladius. Non mi aspettavo questo livello di qualità in Umbria su una bollicina metodo classico con 60 mesi sui lieviti”. Inoltre, l’area della doc Montefalco rappresenta sempre di più un punto di riferimento per l’enoturismo. “I russi conoscono l’Umbria”, conferma la Sogoyan. “Ovviamente parliamo dei russi che hanno la possibilità di viaggiare e che fanno turismo in Italia. Spesso scelgono le mete meno conosciute ma ugualmente interessanti e belle come l’Umbria. Ci sono ampi margini di crescita di questo movimento enoturistico: chi va in Toscana, dove i costi della permanenza sono certamente più alti, perché non dovrebbe visitare l’Umbria e bere i suoi ottimi vini? Come sempre, non è soltanto una questione di gusto, ma anche di brand”.

“Siamo molto orgogliosi perché i giornalisti europei provenienti dai paesi e dalle culture più diverse che hanno assaggiato – spesso per la prima volta – i nostri vini lo hanno fatto senza pregiudizi e con grande soddisfazione”, racconta Giampaolo Farchioni, manager di Terra della Custodia. “Abbiamo ricevuto un apprezzamento generale e, in particolare, ha colpito il Montefalco Sagrantino Docg 2015 che quest’anno ha conquistato anche i Tre bicchieri del Gambero Rosso. I nostri ospiti, tra l’altro, hanno ricordato l’annata eccezionalmente calda che ha prodotto dei vini molto rotondi. Non sanno prevedere se in allungo negli anni daranno vita a invecchiamenti estremi, ma si tratta di vini assolutamente piacevoli che vengono meno al mito del Sagrantino come vino molto ostico. I nostri interlocutori hanno trovato questo vino estremamente morbido, nonostante la giovane età e, di conseguenza, estremamente piacevole. Siamo lieti di rappresentare il nostro meraviglioso territorio umbro con vini di qualità e di realizzare prodotti accessibili anche al vasto pubblico”.

L’Anteprima Sagrantino si svolge dal 24 al 25 febbraio a Montefalco (Perugia). Nel corso della rassegna promossa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco viene presentata la nuova annata 2016 di Montefalco Sagrantino Docg agli operatori e alla stampa specializzata proveniente da tutto il mondo. Quest’anno, oltre ai Montefalco Sagrantino Docg 2016 secco e passito, sono in assaggio anche Montefalco Rosso Doc, Montefalco Rosso Doc Riserva, Montefalco Bianco Doc, Montefalco Grechetto Doc, Spoleto Trebbiano Spoletino Doc. L’obiettivo è quello di restituire una panoramica completa dell’indiscussa peculiarità e straordinaria longevità dei vini prodotti in un territorio unico al mondo.

Come ha spiegato Tom Hyland della rivista Forbes, “Il Sagrantino sta vivendo una rinascita. I viticoltori stanno dimostrando che è iniziata una nuova era per questo vino, tra i più ricchi e potenti d’Italia, che porterà a una crescita di interesse da parte di critica e consumatori”.